
Il successo della PAC: un futuro costruito attorno agli agricoltori
La Politica Agricola Comune (PAC) rappresenta uno dei pilastri fondamentali dell'Unione Europea e si pone l'obiettivo di garantire la sicurezza alimentare, sostenere gli agricoltori e promuovere pratiche sostenibili. Tuttavia, il successo della PAC dipenderà dalla capacità di mettere le aziende agricole al centro dei processi decisionali. Le tecnologie digitali e l'intelligenza artificiale (IA) offrono opportunità senza precedenti, ma il loro potenziale può essere realizzato solo se le amministrazioni pubbliche opereranno come partners e cioè con l'obiettivo di offrire un servizio calzato sulle esigenze degli agricoltori.
Agricoltori al centro: una visione partecipata
La transizione digitale in agricoltura non vuol dire solo adottare le tecnologie digitali, ma utilizzarle per migliorare i servizi, facilitare le relazioni con gli agricoltori e coinvolgerli nel cambiamento. Infatti, questo è l'unico approccio per rispondere alle reali esigenze del settore e favorire la partecipazione consapevole e responsabile dell'intera categoria. Diversamente, ogni innovazione imposta dall'alto, è destinata a naufragare e a incrementare ulteriormente le complessità e la distanza tra il mondo agricolo e le istituzioni.
Mettere gli agricoltori al centro significa ascoltare le loro esperienze, comprendere le loro sfide quotidiane e sviluppare strumenti alla loro portata che semplifichino il loro lavoro. Ciò vuol dire piattaforme digitali intuitive che rendano gli agricoltori autonomi nella gestione delle pratiche amministrative e in grado di accedere rapidamente alle informazioni e parlare con gli uffici amministrativi, riducendo al minimo gli oneri burocratici e i tempi di riscossione degli aiuti.
Ed invece, tutto ciò che fino ad oggi viene fatto in nome della transizione digitale in agricoltura, esclude di fatto gli agricoltori dalla gestione diretta dei loro affari e costituisce esclusivamente un aggravio di lavoro per i CAA e i tecnici che affiancano la categoria, i quali subiscono essi per primi le nuove disposizioni e quindi le ulteriori complessità e i nuovi adempimenti.
Il ruolo delle amministrazioni pubbliche: partner, non solo regolatori
Insomma, gli agricoltori sono i partner strategici del cambiamento. Cosa serve loro:
- Dialogo digitale: canali di comunicazione aperti tra le istituzioni e le aziende agricole, garantendo un flusso bidirezionale di informazioni.
- Supporto tecnologico: risorse e formazione per aiutarli a utilizzare al meglio le tecnologie digitali.
- Semplificazione amministrativa: sfruttare l'IA per automatizzare i processi burocratici e i pagamenti, e rendere più facile per gli agricoltori accedere ai fondi disponibili e rispettare le normative.
Ad esempio, l'introduzione di sistemi basati sull'IA per la guida nella fruizione degli aiuti e nelle pratiche ambientali potrebbe non solo aumentare la trasparenza, ma anche ridurre il carico di lavoro sia per gli uffici che per gli agricoltori.
Verso un Futuro Condiviso
La PAC del futuro sarà efficace solo se costruita intorno ai suoi veri protagonisti. Gli agricoltori non sono semplici destinatari di servizi, ma custodi della biodiversità e artefici della sicurezza alimentare europea. La tecnologia deve essere al loro servizio, non il contrario.
Il cambiamento è possibile, ma richiede un approccio nuovo: partecipativo, inclusivo e centrato sulle reali esigenze di chi, ogni giorno, lavora la terra. Solo così la trasformazione digitale in agricoltura potrà mantenere le sue promesse.
La vera innovazione non sta nella tecnologia in sé, ma nel modo in cui la utilizziamo per creare valore.
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